Mare, piscina, erba alta e giornate umide: l'estate lascia tracce anche nelle orecchie del cane. La fine della stagione è il momento giusto per riprendere una routine di controllo semplice e costante.
Questa guida spiega come osservare e pulire le orecchie in sicurezza. Non è uno strumento diagnostico: in presenza di dolore, cattivo odore o secrezioni, la valutazione spetta al medico veterinario.
Perché dopo l'estate le orecchie meritano attenzione
L'umidità che resta nel condotto dopo un bagno, la sabbia, la polvere e i semi d'erba raccolti nei campi creano condizioni favorevoli all'irritazione. I cani con orecchie pendenti e quelli che nuotano spesso sono i più esposti, perché il condotto resta caldo e umido più a lungo.
Come si presenta un orecchio in buone condizioni
Il padiglione appare pulito e di colore uniforme, senza arrossamenti evidenti. L'odore è neutro, il cerume è scarso e chiaro, e il cane non manifesta fastidio quando gli tocchi delicatamente la base dell'orecchio. Questa è la sua normalità: conoscerla è ciò che ti permette di accorgerti in fretta di un cambiamento.
La pulizia, passo per passo
- Scegli un momento tranquillo, non subito dopo il gioco o una corsa.
- Usa esclusivamente un prodotto formulato per cani, seguendo le dosi indicate in etichetta.
- Solleva il padiglione per rendere il condotto più diritto.
- Instilla il prodotto senza infilare in profondità il beccuccio, che non deve toccare le pareti interne.
- Massaggia la base dell'orecchio per venti o trenta secondi: sentirai un rumore ovattato, è normale.
- Lascia che il cane scuota la testa: è così che il materiale sciolto risale.
- Asciuga soltanto la parte visibile del padiglione con una garza morbida, senza spingere nulla verso l'interno.
- Chiudi con un premio: la pulizia deve restare un'esperienza positiva.
Cosa non fare mai
- Introdurre cotton fioc nel condotto uditivo: spingono il materiale in profondità e possono causare lesioni.
- Usare alcol, acqua ossigenata o aceto, che irritano una pelle già sensibile.
- Impiegare prodotti pensati per le persone.
- Riutilizzare gocce o farmaci avanzati da una terapia precedente, magari prescritti per un altro animale o per un altro problema.
- Pulire un orecchio dolente, gonfio o che sanguina: in quel caso serve prima una visita.
Ogni quanto pulirle
Non esiste una frequenza valida per tutti. Un cane con orecchie pendenti o che nuota spesso può averne bisogno più di frequente, in particolare dopo i bagni; un cane con orecchie erette e condotto asciutto spesso richiede solo un controllo visivo periodico e una pulizia occasionale. Anche l'eccesso è un errore: lavaggi troppo ravvicinati alterano l'equilibrio del condotto e possono favorire l'irritazione. Se non sai qual è il ritmo giusto per il tuo cane, chiedilo al veterinario alla prossima visita.
Quando contattare il veterinario
Alcuni segnali non vanno gestiti in autonomia: scuotimento insistente della testa, grattamento continuo, testa inclinata da un lato, odore forte, secrezione scura o densa, arrossamento marcato, dolore al tocco, gonfiore del padiglione o perdita di reattività ai richiami. Un fastidio comparso all'improvviso dopo una passeggiata tra le erbe secche merita un controllo rapido, perché potrebbe essere legato a un corpo estraneo.
Il gesto più utile resta il più semplice
Trenta secondi alla settimana: solleva il padiglione, guarda, annusa, tocca la base. È un'abitudine che costa pochissimo e che ti fa notare i cambiamenti quando sono ancora piccoli.
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Fonti e approfondimenti
- MSD Veterinary Manual – Disorders of the Outer Ear in Dogs
- MSD Veterinary Manual – How to Clean Your Dog's Ears
- WSAVA – Global Guidelines
Contenuto informativo. Non sostituisce la visita o il consiglio del medico veterinario.
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